Educazione alimentare: conosciamoci.

Aggiornato il: 12 giu 2020



Un'alimentazione sana ed equilibrata è una delle primarie fonti del nostro benessere psico-fisico. Proprio così: dal cibo che assumiamo ogni giorno dipende la nostra armonia mentale, non solo il nutrimento del corpo. Ecco perché - e di cosa - dovremmo occuparci per comprendere la differenza tra semplice sostentamento e profondo nutrimento dello spirito.


Dedicate amore e tempo a saziare la vostra anima.

La combinazione fa la differenza: associazione dei cibi.

Una dieta varia ed equilibrata: potrebbe sembrare l'ABC della buona alimentazione, e in realtà lo è. Ma l'apporto di un consulente alimentare è quello di entrare delicatamente nella quotidianità dell'individuo proponendo un piano alimentare consigliato. Conoscersi significa rispettare e donare a corpo e mente il necessario per affrontare gli impegni della vita. Per corretta associazione dei pasti si intendono le giuste porzioni di carboidrati, proteine e a volte dolci - ebbene sì! - che assumiamo nell'arco della giornata. Ma occorre prendere in considerazione anche l'interazione tra gli alimenti, ad esempio tra verdure e cereali. In questo modo si evitano, ad esempio, sensazioni di gonfiore o disagio.

Ma giusta associazione significa anche cibi giusti e buoni: alimenti semplici e facilmente digeribili. Poca pasta, poco pane, poca carne rossa, pesce (non crostacei!), legumi sì, ma quelli adeguati.

Perché dovremmo preoccuparci di tutto questo? I nostri stati di agitazione, gli attacchi di fame, i problemi digestivi e quelli legati al sonno sono connessi all'alimentazione. Prenderci cura di noi stessi partendo da ciò di cui ci nutriamo, ci renderebbe meno ansiosi, più felici, molto consapevoli.


Conoscersi profondamente dentro e fuori permette di nutrirsi nel modo giusto.

Un tempo giusto per ogni cosa: distribuzione dei pasti.

I momenti che destiniamo al nostro nutrimento sono preziosi. Ma come attuare una calibrata distribuzione di ciascun pasto? Ricordate la storia del conoscere profondamente se stessi? Ecco, se comprendiamo come le attività quotidiane incidono sul nostro stile di vita, capiamo anche il cibo (e gli elementi nutritivi) da riservare ad ogni fase della giornata.

Chissà quante volte vi sarà capitato di rispondere ad un amico che per strada vi domanda come state "Diciamo tutto bene, sempre di corsa! Adesso scappo a mangiare un boccone!" Vi è mai capitato? Mi piacerebbe soffermarmi su questa parola che già semplicemente a dirla ha riempito tutta la bocca: boccone! Talmente tanto, che il solo nominarla vi rende quasi sazi!

Non credo che il boccone, soprattutto se al volo, sia il modo giusto di nutrirsi. Dedicare tempo all'alimentazione, a se stessi, non è mai tempo sprecato.


Nutriti, ma fallo bene.

Come si mangia?


Oltre all'associazione e alla distribuzione dei pasti, nell'educazione alimentare ricopre un ruolo fondamentale la modalità di assunzione degli alimenti. Ad esempio, come masticare il cibo? Il segreto: farlo bene e piano. Una masticazione prolungata favorisce infatti la digestione inibendo la comparsa di fastidi e bruciori. E come ci comportiamo mentre siamo a cena, ad esempio? Siamo davvero immersi in ciò che stiamo facendo oppure ci stiamo distraendo con tv e smartphone, magari assumendo anche posture errate? Masticare a lungo e a fondo significa mandare giù, accettare, scoprire, conoscersi e conoscere. Vi sembra poco?




Esiste davvero un 'giusto' modo di mangiare?

"Il modo giusto è mangiare, semplicemente mangiare. Sedetevi, assaporate, conoscetevi: emozionatevi attraverso il cibo. Dall'alimentazione deriva la nostra stessa vita."

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©2020 di Dr. Alessandra Manni Naturopata Psicobiologa Health Counselor.